Bonus Mobili 2016 – Incentivi Ristrutturazioni Casa

BONUS MOBILI 2016

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Guida Bonus Mobili 2016

Bonus Mobili 2016

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UPDATE: QUI le nuove disposizioni 2015

Con il DL 63/2013, il Governo ha previsto un nuovo Bonus Mobili 2013, che consente di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese documentate relative all’acquisto di mobili e arredi da destinare agli immobili che sono stati oggetto di ristrutturazione o che lo saranno in futuro sino alla fine del 2013.

Si tratta, pertanto, di un’agevolazione cumulabile con lo sconto principale della ristrutturazione e strettamente connessa alla stessa, in quanto non vi può essere “bonus mobili” se non vi è ristrutturazione della casa.

Bonus Mobili 2013 consiste in una detrazione, che può essere sfruttata per acquistare mobili e arredi, fissata al 50% del costo d’acquisto. La cifra massima, che è possibile ottenere come sconto, è di 5.000 euro su una spesa massima sostenuta di 10.000 euro (da dividere in 10 anni, anche per i contribuenti over 75 o over 80).

L’agevolazione fiscale spetta per tutte le spese sostenute dal 6 giugno 2013 e sarà valida fino al 31 dicembre 2013. I potenziali beneficiari della detrazione sono tutti coloro che hanno sostenuto spese di ristrutturazione tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013.

Possono fruire della detrazione i soggetti IRPEF, residenti e non residenti, che possiedono o detengono, sulla base di titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi di recupero.

La detrazione compete anche ai familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile, a condizione che “i lavori siano effettuati su uno degli immobili in cui di fatto si esplica la convivenza” e risultino intestatari delle fatture e bonifici. Non è necessario che l’immobile sia adibito ad abitazione principale dell’intestatario e dei familiari conviventi (Risoluzione 12 giugno 2002, n. 184 e Circolare 10 giugno 2004, n. 24).

Procedura per usufruire del Bonus Mobili 2013 – Ristrutturazione Casa:

Nessun adempimento preventivo. Chi è intenzionato a sfruttare questa opportunità deve tuttavia conservare:

– le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;

– le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.

L’articolo 16 del D.L. 63/2013, riferendosi al Bonus Mobili parla di “spese documentabili”. In apparenza questo significa che il pagamento degli arredi possa essere effettuato anche tramite assegno o carta di credito con la conservazione del relativo scontrino fiscale o fattura.

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